Pettegolezzi a colazione.

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Stamattina il mio caffè ti stava pensando. L’ho sentito parlare con le presine, spettegolavano di me e te. Dicevano che sarebbe stato carino se fossi stata qui, di come sarebbe stato se io mi fossi messo a scrivere un pò, la mattina presto, e tu saresti apparsa in salone alla metà esatta di un paragrafo importante, con una delle mie camicie addosso, gli occhi stropicciati e un mezzo buongiorno in bocca.
Poi però il mio cinismo gli ha spento il fornello da sotto i piedi, che cominciavano a parlare un pò troppo. Dovrebbero imparare a farsi un pò gli affari loro quelle presine insolenti, e quel caffè che non si fa mai gli affari suoi.

Anche se una cosa giusta la stavano dicendo: le colazioni sole restano lì, quelle in due invece, ti portano sempre da qualche parte.