Intanto..

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E’ tanto che non ci abbracciamo. Dovresti almeno stringermi le mani ogni tanto.
Te lo ricordi quando non riuscivamo a fare passi avanti per perdonarci il mucchio di disastri che abbiamo fatto? Io si, me lo tengo sempre a mente. E mi piace come ci ridiamo ora, mi piace questa leggerezza. Mi piacciono la birra, e le sere di luglio.
E non mi importa la bellezza, anche se per fortuna sei bella lo stesso. Non mi importano i problemi se si possono superare, e se non si può, non mi importano lo stesso, ché una delle poche cose di cui sono convinto su questo pianeta è che si possa sentire molto altro, in mille modi diversi.

Mi importa esserci, nient’altro.
Stare qui seduto. E parlare, guardarti mentre ridi.

Dimenticare no, speranze e ambiguità nemmeno.
Però andare avanti.

Che c’è bisogno.

Piano,
ma bisogna andare, intanto..