il Mare, i Pancakes, e le cose.

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Non potreste capirla tutta questa solitudine, nemmeno se la spiegassi.
E allora non la spiego.

Dico solo che mi sentivo così, soltanto quando era inverno, e io aspettavo la primavera, e quando era primavera, e io aspettavo il mare.

Vorrei un sacco di vorrei.
Ma vorrei è condizionale, e io sono contro i condizionali, alcune volte.

Vorrei te. Forse. E basterebbe tutto.
E avrei meno diffidenza verso quelli che dicono per sempre.
Ridurrei le dosi di cinismo.
Imparerei a essere felice.

Ma io sono contro i condizionali, alcune volte.

Mangio focacce col prosciutto, e mi basta.
Poi ordino Pancakes, che ho ancora fame e un impellente bisogno di serotonina, forse.

E non potreste capirla tutta questa solitudine, nemmeno se la spiegassi.
E allora non la spiego.

Che oggi c’è anche il sole, e io imperterrito aspetto ancora il mare.
E mi sembra una beffa incredibile, questa.

Guarda un pò più avanti di quel naso.
Io sono esattamente lì.