Life had just begun.

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Ci vedo un orizzonte, e un pò di sole, che è quasi aprile, e un pò di sorrisi riempiono il tempo.
C’è l’odore di qualche temporale passato, e i resti delle case di legno che ospitavano baci come ultimo appiglio alla povertà.
Sto meglio, oggi. E penso un pò più a lungo.
Mi riconosco.
Ho ricominciato a scrivere con la schiena poggiata all’albero in cortile, dove da bambino mi arrampicavo per arrivare in alto, a toccare le foglie, senza arrivarci mai. E’ un pò quello che mi succede ancora oggi, ma con occhi diversi.
Il mio maglione ha ancora l’odore del posto in cui siamo stati insieme, e lo metto solo oggi, che ho voglia di stare da solo.
Forse oggi compro una macchina, per sentirmi un pò più libero di quello che già non sono.
Si, perchè è inquietantemente vero che se mi tieni con prepotenza me ne vado, e se invece mi accarezzi rimango, ma io sono così: comunque libero in ogni maledetto caso, e ho bisogno di andare. Che significa molte cose.

Spettinami, una mattina che ci svegliamo vicini, e guardami come fossi l’unica cosa che vuoi guardare per tutte le mattine che non conteremo.

E io, forse, faccio il caffè.