Sulla cima del mondo.

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Quanto fa male sentirsi in cielo, e poi cadere? E poi salire ancora, chiudersi nel mare delle promesse non mantenute, ed essere scaraventati di nuovo in basso? Dimmi. Raccontami il dolore.
Raccontami delle tue cicatrici invisibili e prive di segni, di tutti i secondi dove la solitudine è arrivata spedita nelle tue costole, sfacciata e strafottente, spiegami cosa ne hai fatto di tutte le lacrime che hai nascosto nel secchio dell’orgoglio, piccole, con la forma della mia faccia.

E quanto fa male invece, sentirsi inermi? Quanto è sventurato questo sentirsi sempre con le mani legate quando invece vorresti strappare i lacci e correre incontro?
Ti racconterò di quanto sia difficile recuperare gli errori che vale la pena recuperare. Ti racconterò di quanto stringa le vene sentirsi i tuoi occhi addosso, e nello stesso, preciso, spaccato istante, realizzare che ho cominciato ad amarti da talmente molti giorni che non è più nemmeno giusto chiamarli giorni, senza nemmeno sapere, senza nemmeno un briciolo povero di avanscoperta.
Ti dirò della lista interminabile dei rimorsi per il tempo passato, e la paura di arrivare tardi a casa, ti spiegherò che un sogno, di notte, può contenere molte più volte la luce del giorno, molti più colori, molti più futuri, e che il risveglio può farti sentire toccato da Dio.

Voglio darti quella struggente bellezza che desideri. Voglio avere indietro tutti quei momenti che ho sempre immaginato. Voglio avere te, e nessun altra. Voglio darti me, e piantare ogni giorno centimetri di radici forti. Voglio scoprire il mondo mentre mi tieni la mano e piangere felice mentre mi sorridi, e il vento ti sposta i capelli, che è tutto passato.

Dimentichiamoci, e incontriamoci ancora, di sera, in un tempo giusto.
Che forse serviamo noi, adesso, senza tutti quegli inutili giochi dei bambini che si cercano, e non hanno il coraggio di trovarsi.

E credimi, ho molta più paura di te, ma vado avanti io, in questo primo passo.
Tu preparati, che io vengo a prenderti, e ti porto sulla cima del mondo.

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