Francesca dimmi di sì.

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Londra brucia.
John Butler e una chitarra.
Io fermo, il vento, il tramonto che arriva nelle sere d’estate.
Gli alberi verdi chiaro, e verde scuro nelle fronde più alte.
Luglio, e le luci di questo cielo con le nuvole strappate.
Una storia incredibile: una donna, dei genitori che non sono i suoi ma poi si.
Un giornale, con una casa che va a fuoco. La scoperta. La ricerca. Il viaggio. I tasselli che si compiono, si incastrano. Minuscoli traguardi che insieme formano grandi traguardi.
Occhi. Abbracci. Una voce.
Cose difficili da spiegare.
Parole mai dette, che escono come un fiume senza argini quando ti vedo.
Domande, che aspettano risposte.
Un matrimonio in arrivo. Un figlio cercato. Un fratello scomparso. Un amore immenso.
Anni persi, nel tempo che non è mai perso.
Il 1986, anno terrificante.
Un senso logico. Un filo di conduzione.
Angela, inattendibile. Carla, il nome da mettere in riga. Francesca, il nome da cui partire. Alberto, con gli occhi buoni.
E’ tanto che cammini, e non senti male ai piedi.
Treni, aerei, macchine, come fossero bicchieri d’acqua.
L’america e questa vita di cui non ci si può lamentare.

Sento tutto dentro.
Ho bisogno di tirare fuori tutto.

Dimmi di si.
Sarà un viaggio indolore, tra le parole.
Sarà un viaggio, te lo prometto.