Match Point.

Standard

Esistono dei punti. Credo questo.
Credo che esistano dei punti, in ogni tipo di relazione, dove bisogna fermarsi per capire, dove sei ancora in gioco, e devi scegliere come giocartela.
Credo che non sia tutto così scontato. Nemmeno un pò.

A un punto preciso del percorso, arriva sempre il conto. Il momento in cui ti sciogli la tensione sul collo, liberi le braccia, e saltelli sulle gambe come a scacciare il tremolio.
In questa vita, esistono dei match point, dei punti di definizione delle cose, anche poco razionali a volte, dove ti accorgi solo dopo aver giocato se hai vinto o hai perso. E quella partita finisce li. Dopo il match point perso, non puoi rigiocarla. Diventa una storia a sè.
E ne arriverà un altra, e un altra ancora, dove dovrai essere forte, o forse dove dovrai solo lasciare andare le cose dove devono andare. Accettare. Giocartela, ma accettare. E non arrendersi, perché la gloria è sempre in palio, e l’amore non smette mai di farsi inseguire.

Ora sto contando i miei match point, le volte nelle quali ce l’ho fatta sono molte di meno di quelle in cui ho perso, ma sono ancora qui. Magari un pò stanco, non molto fresco, ma ci sta, è il gioco che lo chiede.

Per certi versi, questa è una conta anche molto straziante. Ma sono ancora in piedi, pronto per il prossimo match point.

Senza vendetta e con la solita calma che non posso staccarmi di dosso, aspetto la mia rivincita.

Arriverà, arriverai. E sarò pronto.