La mia buona stella.

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(Questo è un articolo “Ascolta & Leggi”. Copia e incolla il link qui sotto: http://www.youtube.com/watch?v=wE5tsPjkzHk )

Ma tu ci credi agli amori divisi da pareti di carta? Quelli fatti di fraintendimenti, e disastri, bellissimi disastri. Che poi scoppiano, dopo un conto alla rovescia. E aprire la porta, e trovarti lì, con la luce perfetta. E correre su un motorino, dall’altra parte di Roma, solo per gridare, prima del cannone di mezzogiorno, a tutta questa città, che sono follemente innamorato di te. Alzarmi in piedi, su un vecchio muretto, e alzare le braccia, e sentirmi libero. E vedere te, e me, costantemente come in una foto. L’alta definizione di noi stessi è quello che siamo insieme. I contorni perfetti, e le paure.
Tutte queste cose sono casa mia. E ti vedo, mentre cammino, e mi fermo, e poi riparto, e mi confondo.
Mille giorni di agonia, nel mezzo della tempesta. Viottoli di sentimenti incasinati come una matassa, e io che ci corro in mezzo, e impazzisco, e ritrovo la strada, esulto, e impazzisco di nuovo. Perdo la vita, o almeno qualche anno. Resisto. Mi sento solo. Mi tengo la testa tra le mani, e prego.
Corro, e mi stanco. Ho fame, ho sete, ho sonno, e non posso mangiare, non posso bere, non posso fermarmi. Devo andare, a cercare il riposo. Devo cercare i giorni, dove ci sono io, prima di tutto il resto. Devo cercare i giorni, che mi permetteranno di trovare te, e urlare quanto ti amo. “Speranza” sul mio zaino, lo scrivo maiuscolo. “Mai abbattersi”, lo scrivo sotto. OLTRANZA, lo scrivo più grande di tutto.
Poi cado, e perdo tutto questo. Poi alzo la testa, e vedo la luce. E inizia il cammino, degli ultimi metri verso me stesso. Verso tutto quello che mi merito. O che credo di meritarmi. “guarda sempre avanti, e se perdi il nord, ricordati che non smette di esserci ancora, e che prima o poi, sarà inevitabile ritrovarlo. Ricorda co’è la Resilienza, e ricorda che tu sei la biglia. Perdi pure la strada, ma non perdere la certezza di poter tornare in riga.” mi dico di non dimenticarmi mai queste parole, e mi avvio a piedi, passo per passo.

Che prima o poi, se non si molla, ci ritroviamo tutti “Sotto una buona stella”.