MAGIC MIKE NON ESISTE!

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Se questa fosse una favola, la nostra, non comincerebbe con “c’era una volta”, ma con “mi dispiace, ma non sono Magic Mike”. Si, perchè a te non devo nulla, ma a me stesso ho appena promesso di essere onesto. Sia con me, che me lo devo, che con te, a prescindere.

Ecco, è notte, e io rimango fermo, che non sò fare altro. Le bottiglie di birra sono ancora sul tavolo, e i bicchieri sono sporchi. Io sono una barca, in mezzo al mare, e sta cominciando a piovere una di quelle tempeste forti, che ti fanno desiderare di essere a casa. E allora io stanotte faccio la barca che perde pezzi. E tu, chi sei? cosa fai? Sei il mio pescatore dagli occhi azzurri e dalle mani lunghe? Sei tu? Ho bisogno di un si, perchè adesso ho paura, e sto sperando che tu sia la mia casa per stanotte, e forse, anche per tutte le altre notti. Vienimi a prendere, sono di spalle e ti sto aspettando. Sono di spalle e sto aspettando uno di quei tuoi abbracci che ormai conosco più di me. Se vieni, prometto che ti stringo forte le mani, te le bacio e non ti lascio più andare via senza aver detto “buonanotte”. Supplicami ancora di non guardarti con gli occhi di chi ti vuole, che una notte non basterebbe nemmeno. E non parlarmi più di infedeltà, che tu sei infedele a te stessa se questo è quello che devo analizzare, perchè in realtà volere e non prendere è mentire a se stessi, e non essere giusti o buoni, o puliti. E allora questa notte in balia delle onde è appena iniziata, hai ancora più o meno 8 ore per venire a salvarmi. Ho deciso che puoi venire anche senza barca se vuoi, giusto per mostrare che ci tieni. Mi farebbe piacere vederti arrivare a nuoto. Che dovresti ricordarti ogni tanto, che le risposte alle domande, servono, anche se sono facilmente intuibili. Dicevo, hai 8 ore, anzi facciamo 9, che mi conosco, e sò che scenderò a compromessi con l’alba quando il tempo comincerà ad essere troppo poco e non ti vedrò arrivare, e io avrò bisogno di una speranza. Sarà dura, lo sò già, che in realtà dovresti venire a salvarmi sul serio, tu, che mi hai rimpicciolito il cuore, e queste cose, con un cuore come il mio non si fanno. E’ disonesto. Dovresti venire almeno a riparare, anche solo con un bacio, purchè non sia un bacio qualsiasi. E allora comincio a contare le ore, e intanto resto qui, fermo, e ti aspetto, fino alla fino a domani, quando l’acqua comincerà a scaldarsi e la barca comincerà ad essere troppo povera di sè. E non scordarti i baci. Io mi siedo, e ti aspetto qui: fino alla fine dell’alba.

Ah, e volevo dirti che comunque, MagicMike, non esiste.