2 sfumature e 1/2 di un vaffanculo. Quasi tre.

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Vaffanculo. SI, vaffanculo. Perchè è natale, e mi stai facendo diventare quello che non sono mai voluto essere. Che tra l’altro, ci riesci solo tu. E no, non te ne uscire con cose del tipo ” allora se ti faccio essere cosi è meglio che te ne vai”, le conosco queste cose, e non sono per me, le vie di mezzo, per me è si o no, per me è bianco o nero, aldilà dei dubbi ovviamente. E è anche inutile che giochi a fare la grande, che crescere non significa fare la voce grossa. Anzi, spesso è fare la voce piccola.
Vaffanculo di nuovo, perchè mi sta facendo male lo stomaco e sto premendo i tasti piu forte del solito, e se rompo questi tasti non potrò piu scriverti vaffanculo. E in questo momento te ne meriti un pò, quindi tanto per scriverne uno in più, vaffanculo. Che poi io non le capisco sta continua ostinazione a dividersi per difendersi. Che palle. Vomitare addosso sentenza senza aver preso in considerazione le possibilità. Mi rompe le palle sta cosa, e mi fa venire voglia di camomilla. E di abbracciarti. Però no, perchè vaffanculo. Sto pensando che lo userei anche in un telegramma al posto dello stop in sto momento, tipo “ciao. vaffanculo. sono venuto a dirti che me ne sto andando. vaffanculo. ah, e scusa se uso troppi vaffanculo. vaffanculo. ma sto cercando di capire se sono arrabbiato o deluso. vaffanculo. mi aiutano. vaffanculo.” Ecco, è vero. Sto cercando di capire, come faccio sempre, e quando provo a capire non riesco a parlare, e il tempo che penso e non parlo tu te ne sei già andata prima di me, e se non fosse per questo, sarei io a dovermene andare, ma è comunque meglio cosi, perchè se me ne andassi io per primo, tornerei indietro per chiederti se sei sicura almeno 1200/1300 volte, il numero di chance ragionevole per cancellare tutto questo astio, tipo quando avevo quattordic’anni e stavo 10 min al telefono solo per dire “attacca tu, no dai tu, no attacca tu, solo se attacchi tu.”. Quindi facciamo così, vai tu, che hai imparato a fare la voce grossa, mandami solo qualche coperta che da soli fa freddo, e qualche lametta da barba, che io resto qui seduto. Che io non ci credo che tu non abbia mal di stomaco adesso. Tant’è vero che ti ho lasciato anche un pò di camomilla. Ma comuque dicevo, vai tu, e portati dietro sto vaffanculo, che avevo iniziato a scrivere odiandoti, e adesso non vedo l’ora che torni. Ah, e vaffanculo anche perchè è natale, e io, con te, non so dove mettermi le mani, figurati il cuore.