Il senso del senso di colpa

Standard

Mi manca la calma. Di quelle belle dove non ti senti in colpa a restare seduto. Si, perchè ci sentiamo sempre in colpa, che lo vogliamo o no. O perlomeno io, mi ci sento sempre. Non mi chiedete perchè, non ne ho la più pallida idea. Ma in questi anni ho sempre cercato una spiegazione, e la più plausibile, a mio modo di vedere, è che, come tanti altri aspetti di un carattere, è un retaggio di come si cresce. Non è per scaricare colpe, che appunto non mi riesce nemmeno, ma è in gran parte dovuto a chi ti cresce. Tuo padre e tua madre hanno il potere di decidere se quando sarai grande sarai stretto nel limbo del “non ne combino una giusta” o del “ce l’avrà con me?”. E attenzione, non è coda di paglia eh, e nemmeno pienezza di se stessi, bisogna distinguere. E’ insicurezza se vogliamo trovargli un sinonimo, anche se in realtà non esiste.

In ogni caso, siamo chiusi in una scatola, dove se il mondo gira male ci sentiamo il peso addosso dell’errore, perennemente. E alla lunga, quel peso, lo senti tutto sulle spalle. Che ti spinge nello stesso identico modo di quando stai per darti lo slancio per uscire dalla poltrona comoda e qualcuno fa resistenza con le mani. Identico. E sei costretto a restarci poi, su quella poltrona, che spinta dopo spinta diventa più comoda, tanto che quando sei stanco cominci anche a dormirci, a passarci il natale, a sentirci i rimorsi e la malinconia, a mangiarci il tiramisù il giorno del tuo compleanno, il più delle volte con le candeline riciclate.

Ci si abitua, come ci si abitua a una sveglia puntata alle 6,  non ci si fà più caso, come non si fà più caso ad abbracciare tua madre e tuo padre. Bisogna solo imparare ad usarli a tuo vantaggio, come tutto il resto, il gioco è quello. E allora i miei sensi di colpa me li tengo in tasca, come le pasticche per il mal di gola, pronti all’uso. Che se oggi è un giorno senza, domani mi serviranno forse, per imparare che le colpe te le senti addosso, spesso, ma ti danno modo di mettere il piano sul tavolo, e dare un’occhiata, e capire in quale posto sei diretto in questo viaggio.