Attimi

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Oltre il tempo, oltre gli occhi. Oltre le montagne di sabbia, i granelli portati dal vento.

Oltre te, e me, che nessuno ha mai avuto il coraggio di guardare fino in fondo, di entrare.

Oltre le vite, oltre i secondi, solo i semafori e le strade col cielo grigio.

Oltre il respiro, ci sto io.

Io che vivo nel tempo di un abbraccio, negli occhi della gente, nella sabbia che incontra la mia pelle.

Io che vivo in te perchè sono andato oltre, e dentro.

Io che nelle vite ci entro di corsa, di spalla, come le porte chiuse sfondate di forza.

Io, che vivo nei respiri che fermano il silenzio di una casa ferma in un pomeriggio con poco sole.

Vi inseguo, momenti, vi corro dietro da una vita, e nel frattempo vi costruisco.

E non mi fermo, fino a quando non vi avrò toccato, o preso o sfiorato.

Mentre nel frattempo costruisco, e conto i giorni che mancano a quest’esilio.