Lo zaino pieno di colpe.

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Io, in genere, mi prendo le colpe. Di qualsiasi cosa. Ne ho di diversi tipinello zaino, e, ogni volta che qualcuno, dopo un po’, dopo pochissimo, mi urla dietro: “è colpa tua!”, io frugo nella borsa, ne caccio una, di colpa, e chiedo: “questa? No, perché, se preferisci, ne ho altre.” Sono carine, sapete? Tutte lavorate di un lavorìo che non appartiene a me soltanto, no, affatto, ma, poi, chissà com’è, quando gli artisti che hanno contribuito a crearle scappano e le ripudiano, io resto a contemplarle, le colpe, che giacciono a terra, moribonde e bisognose di cure. A quel punto, le porto a casa, me le riguardo, apro loro la bocca e le nutro. Alcune muoiono dopo pochi giorni, lo ammetto. Che volete, non faccio miracoli. Altre, me le trascino dietro praticamente da sempre. Se smarrisco il telefono nello zaino, c’è una colpa che me lo passa, così non perdo tempo. Io la ringrazio, poi piango, poi telefono. Ricordo che una volta ne avevo smarrita una ed ero nel panico perché non ci sono proprio abituata a vivere senza tutte le sfumature possibili del senso di colpa. Fu un disastro. Ma si era solo un po’ nascosta, un po’ attenuata, e aspettava di potersi manifestare di nuovo, sollecitata, stimolata dalle parole dell’artista di turno o da un letto, notoriamente il luogo ideale per evocare le colpe. Tutto sommato, sono discrete, sapete. Non è che facciano un gran baccano o mi impediscano di fare quello che faccio, loro arrivano dopo, si sintonizzano su frequenze che riesco a sentire solo io, anche quando non mi riguardano in nessun modo, il che è piuttosto esotico e misterioso, a pensarci, e spesso mi chiedo: “ma com’è che ognuno non si piglia le sue colpe, se ce ne sono, e se le gestisce o le uccide, tagliando loro la gola di netto e procedendo sereno verso l’orizzonte?” Poi mi rispondo: “perché mi sa che non le riconoscono.” Tutto qua? “No, forse, mi sa anche che ci vuole coraggio”. Tutto qua? “No, forse mi sa anche che, con le colpe al seguito che ti fanno da zavorra, non si respira proprio bene e respirare potrebbe essere utile, mi dicono.” Tutto qua? “No, forse anche che non le trovano interessanti come persone.” Tutto qua? “No, forse è che stanno meglio con gli uomini come me, perché hanno lo zaino, e le donne solo borse, piccole.” E se smettessimo di portare lo zaino? – “E’ uguale.”