Altro che donne.

Standard

La pelle tua, è un tessuto. I tuoi sogni, fermi, freddi e delicati, così tanto che si rompono se li sfiori.

Mi avevi detto che saresti tornata, me lo avevi promesso, e invece è già troppo che te ne sei andata, e mi hai lasciato qui, con le cose a metà. Che poi hai sempre fatto così, tu. Hai sempre fatto come i tarassaci, che ci soffi, e i petali fanno finta di tornare indietro, ma poi si allontanano e se ne vanno, in mano ti resta soltanto il gambo, verde scuro, sottile, che anche solo al tatto è povero.

Poi quando penso che non torni piu davvero, torni, ma giusto il tempo di bagnarmi le labbra, di ricaricarmi di quell’odore, poi te ne rivai. E io vivo così, in balia di quello che decidi tu. E mi rassegno, ormai. Non come le prime volte, che restavi spesso, quasi sempre, e io scrivevo, disegnavo, fissavo il vuoto. Non me lo spiego perchè hai deciso di fare così, insomma, voglio dire, non è nemmeno educato. Che oltretutto quando torni, lo fai con la confidenza di chi non se n’è mai andato, ma insomma.

Però te lo concedo, perchè quando sei qui sto bene, e tutto il tempo senza è oscurato. No, non devo, lo sò. E lo sai anche tu. Finiscila allora.

Ho provato anche a sostituirti, ma come faccio? Dovrei spiegare, e non sono bravo, ci metto sempre troppo, incespico e allungo il brodo fino a farlo diventare palloso, e se ne vanno tutti. In compenso, le prime cose che dico sono che quando sei qui a me brillano gli occhi, e che devo scrivere, disegnare, fissare il vuoto. Ho bisogno di muovermi, non sò stare fermo quando torni. Quindi le cose più belle le sanno tutti, almeno quelle.

Allora fà una cosa, adesso te lo dico: prendi baracca e burattini e vattene, per quanto vuoi, poi torna, anche all’improvviso se vuoi, come sempre, tanto io un foglio lo trovo sempre, segno e poi riscrivo, disegno e poi ricopio, nessun problema, e il vuoto lo fisso quando te ne vai.

Tanto lo sò da me che se tu non torni io mi annoio e non ho senso, e che non posso costringerti a stare qui. Quindi fallo, fai quello che ti pare. Sarò io a farmi trovare pronto, promesso. Tu però almeno vienimi un pò incontro per quello che puoi. Almeno quello.

E allora ciao. Tanto stai andando immagino no? Come sempre.

Vado anche io, tanto senza di te mi si spengono gli occhi.

Ciao.